Cosa sono le liste di remarketing? A cosa servono?

Le liste di remarketing comprendono gli utenti che sono già passati sul nostro sito o che presentano somiglianze, in termini di comportamento e gusti, con i visitatori abituali. Questi elenchi permettono di migliorare le performance delle campagne e sono efficaci in diverse situazioni:

  • quando l’acquisto di prodotti/servizi è complesso e richiede diversi passaggi sul sito prima di giungere alla conversione;
  • quando il costo di acquisizione di nuovi clienti è elevato e risulta più conveniente fidelizzare il bacino d’utenza già acquisito;
  • quando l’oggetto della promozione è idoneo ad acquisti ripetuti, al cross selling (acquisti incrociati su altri beni/servizi correlati) e all’up selling (acquisto di quantità ulteriori o di altre merci dal valore superiore).

Questo utile strumento di targeting secondario può essere attivato in due modalità:

  • occorre inserire all’interno della nostra piattaforma Web lo specifico codice di tracking per il remarketing di Adwords;
  • bisogna collegare il proprio account a quello di Google Analytics e abilitare la funzione opzionale per il tracciamento degli utenti.

In entrambi i casi, onde evitare spiacevoli reclami e sanzioni, sarà necessario avvisare i visitatori con un messaggio pop-up circa la presenza di “cookie di profilazione di terze parti” sul sito: è compito di questi cookie, infatti, tracciare il comportamento dell’utente e fargli visualizzare annunci coerenti con i suoi interessi.

Oltre alla configurazione tecnica delle liste, è necessario valutare alcuni fattori in grado di influenzare l’efficacia di una campagna di remarketing:

  • Il tempo trascorso dall’ultima visita (e, di conseguenza, la durata di scadenza del cookie): più l’ultimo contatto è lontano nel tempo, meno l’utente sarà reattivo.
  • Le aree del sito visualizzate: è utile separare le liste in base alle sezioni visitate, analizzando i desideri e le intenzioni dell’utente.
  • Livello di engagement e azioni compiute sul sito: più il visitatore risulta coinvolto, più è reattivo e adatto all’inserimento nelle liste di remarketing. Alcune azioni (es: aggiunta al carrello di un prodotto senza tuttavia concludere l’acquisto) sono particolarmente significative.
  • Utilizzo di offerte dedicate: più le liste risultino accurate, più diventa possibile la creazione di messaggi promozionali personalizzati.
  • Remarketing dinamico: questa operazione unisce personalizzazione ed efficacia, mostrando all’utente banner con i prodotti che ha appena visualizzato sul sito.

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